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Nella straordinaria fioritura rinascimentale dei virtuosi della tarsia lignea prospettica che operarono tra il 1430 e il 1540 circa nei confini del Rinascimento italiano, l’opera del benedettino olivetano fra Giovanni da Verona splende per maturità ed omogeneità. Impose stili e contenuti visivi di assoluta novità e coerenza e arricchì le comunità del suo Ordine di magnifici cori e arredi lignei: «preghiere di legno» di struggente religiosità, ordite con sapienza nel dominio dello spazio e con sicura grafia. Ebbe frequentazioni artistiche di altissimo livello, a sua volta dette vita ad una vera e propria scuola olivetana di intarsiatori. Seconda edizione ampliata e arricchita.

