-
Raccolta di immagini che consacrano le tradizioni del Friuli-Venezia Giulia raccolte in occasione di una mostra tenuta all'Istituto Italiano di Cultura di Parigi nel 1986. Sono testimonianze di tradizioni antiche che hanno le loro radici nei secoli passati, e che in parte sono mutate o scomparse.
-
EsauritoVita civile, sociale e religiosa del paese di Barbisano, in comune di Pieve di Soligo (Treviso), attraverso l'Ottocento e il Novecento.
-
fascicolo-notiziario di aggiornamento bibliografico su studi storico-artistici-archivistici e sul restauro e l’antiquariato ligneo.
-
Un mondo diverso, visto con gli occhi attenti di un osservatore curioso ma discreto che mette in evidenza anche attraverso brevi scritti la differenza tra il mondo Occidentale e quello Orientale. Sono gli appunti di un viaggiatore e non di un turista.
-
Caterina Bonafini fu un soprano che godette notevole fama negli ambienti di corte e in quelli artistici d’Europa nel secondo Settecento. Questo libro ne ripercorre la carriera artistica (tracciandone l’intensa attività, nonostante la relativa scarsezza di fonti documentarie) e la vita privata, dai debutti a Venezia alla relazione col duca Carlo Eugenio del Württemburg (che ispirò a Friedrich Schiller un personaggio per una sua opera), dalle molte rappresentazioni in molte città italiane alle corti di Varsavia e San Pietroburgo, sino ai soggiorni a Modena e a Venezia ove si fece apprezzare nella vita di società.
-
Il volume presenta un’analisi sistematica dei manufatti di scisto-clorite dell’età del bronzo conservati nei musei di Kerman e Jiroft, fornendo anche nuove informazioni sul contesto archeologico, la loro tipologia, lo stile e l’iconografia. Importanti approfondimenti sulla problematica della contraffazione e un’ampia bibliografia completano il volume.
-
EsauritoLe autrici immaginano che il narratore del libro sia il fiume Meschio, che attraversa da nord a sud l’abitato di Vittorio Veneto, formato dalle due città di Ceneda e Serravalle. Nel volume si esaminano i molteplici aspetti della storia di queste località: geografico, storico, artistico, letterario e religioso, inserendoli e rapportandoli ad un più ampio contesto nazionale. Le scrittrici, dando voce al Meschio, hanno descritto tutti gli aspetti della vita antica e moderna sviluppatasi sulle sue sponde e all’intorno, mettendo in risalto la presenza di chiese, palazzi e musei, descrivendo Vittorio Veneto come la città-giardino ai piedi delle Prealpi bellunesi e del Cansiglio.
-
Ciripitti, un piccolo alieno azzurro e gentile, arriva sulla Terra con una missione importante: trovare una lingua dalla grammatica abbastanza semplice da poter essere imparata da tutti gli abitanti dell’universo per comunicare, confrontarsi e collaborare. Nel suo viaggio tra amicizia e articoli determinativi incontrerà anche una balena gialla con la quale scoprirà che la conoscenza dell’inglese come lingua comune potrà servire anche per raggiungere un grande obiettivo: imparare l’ecologia per proteggere l’ambiente e aiutare il nostro amato pianeta Terra.
-
EsauritoUn viaggio attraverso splendide fotografie inedite alla scoperta di uno dei 100 borghi più belli d’Italia, adagiato nella Marca Trevigiana a metà strada tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto, profumato dai vigneti del prosecco. Il borgo è stato ricordato dal poeta Andrea Zanzotto come “Una cartolina inviata dagli dei”. All’interno un inserto con un disegno al tratto e una fotografia a pagine doppie di cm 100x30. Testo in italiano e in inglese.
-
14 contributi che spaziano dal Duecento al Novecento. Un primo filone riguarda Venezia, con saggi sulle prime imitazioni locali dell’opera di Dante e di Petrarca, sulla letteratura ‘alla bulesca’, sul problema della conservazione della laguna, e sull’opera in versi – un’assoluta novità e caso unico in tutta la letteratura italiana – di un suddito della Serenissima che nel 1517 compone un poema in lode del Sultano turco. Un secondo filone interessa la Marca trevigiana, con interventi sulla letteratura prodotta in loco nel Due e Trecento e con profili di suoi eminenti personaggi dell’Otto e Novecento. Un terzo filone riguarda più in particolare Padova, con saggi sull’opera di Ruzante e sulla sua recente fortuna critica, e con uno studio sulla diffusione cinquecentesca della letteratura in dialetto pavano.
-
Titolo bizzarro per la terza opera di Fulvio Rizzato: un intreccio tra due donne diverse ma in fondo con gli stessi valori etici e morali. L’autore regala ai lettori un’occasione per riflettere su alcuni temi di attualità, anche delicati. Un libro per chi ama la narrazione semplice, senza licenze inutili, d'altri tempi.
-
“Soldato della spada e della penna”, come amava definirsi, Alberto Mario occupa un posto non marginale nel panorama risorgimentale. La sua figura di testimone e partecipe di un trentennio importantissimo della storia nazionale è racchiusa nella biografia scritta dalla moglie Jessie White, che aveva vissuto da vicino le battaglie del Risorgimento italiano e i primi passi della Nuova Italia, e aveva conosciuto i personaggi maggiori e tanti dei minori dell’epopea unitaria. Alberto Mario profuse le sue forze in una milizia patriottica e politica fianco a fianco dei protagonisti del Risorgimento, spendendosi con entusiasmo e coerenza per i supremi ideali dell’unità della Patria, dell’avvento della Repubblica, della Libertà federale e dell’umanesimo laico e positivista.
-
L’umanità e gli ambienti dei tempi andati vivono in quanto narrati. Quando non lo sono più essi muoiono per davvero e spariscono nell’oblio: Povegliano, 13 agosto 1927, fantasia su luoghi e personaggi tratta da un fatto realmente accaduto
-
EsauritoMonsignor Carlo Agnoletti è l’autore dei due volumi di storia ecclesiastica Treviso e le sue pievi. La sua biografia registra però numerosi altri interessi scientifici ed eruditi: tra questi la compilazione dei calendari liturgici della diocesi di Treviso, interesse che associò alla formulazione di pronostici su eventi storici, sul corso delle stagioni, sulla meteorologia, sull’andamento dei lavori agricoli e sulle fasi della vita degli uomini e degli animali. Il docente di computo e riti sacri ci appare con il volto amabile e paesano del Mago Boscariol: cantore sagace, spesso moralista e talora plebeo, delle tradizioni e degli usi della sua gente e della sua terra. Richiama così uomini e donne ai doveri dei rispettivi ruoli di genitori e di figli, giovani coppie e sposi al perbenismo dell’epoca, e poi gli amici, la buona tavola e sopra tutto il vino: piacere indiscusso e debolezza suprema del monsignore poeta.














