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  • Il pericolo di essere dei burattini in un contesto dove prevale la superficialità e la finzione sui nobili sentimenti. Per acquisti contattare giorgioprati2016@gmail.com,  ligiroberto@gmail.com o ramusio@ramusio.it Il ricavato sarà interamente devoluto all'Associazione ADVAR Onlus - Assistenza a domicilio e in hospice - Treviso.    
  • Edizione bilingue italiano/inglese. Voluto dall’Associazione Caffè Trieste, ripercorre la storia e l’arrivo del caffè in Europa e a Trieste, arricchendo la lettura con aneddoti e curiosità. Ci guida alla ri-scoperta del caffè e degli uomini che con le loro aziende l'hanno reso celebre, e alla sua degustazione, anche fornendo consigli utili per la sua preparazione. Una sezione finale è dedicata a tre itinerari alla scoperta del turismo legato al caffè a Trieste e nei dintorni, a piedi e in bicicletta.
  • Edizione anastatica dell'incunabolo Bologna, Annibale Malpigli, 1476 con introduzione e indici di Michele Rossi.
  • Memorie popolari e vecchie tradizioni nella mappa toponomastica trevigiana e alcune curiosità che permettono di formulare nuove ipotesi etimologiche.
  • Pietro Bertolini (1859-1920) sindaco di Montebelluna, poi deputato di Treviso, Sottosegretario di Stato, Ministro dei Lavori Pubblici, Ministro delle Colonie, Se­natore del Regno, economista e docente universitario, fu uno dei principali protagonisti dell’Italia liberale nata dal Risorgimento, che concluse la sua promettente parabola con la prima guerra mondiale all’insorgere del Fascismo. Fu anche il precursore inascoltato del decentramento regionale in chiave federalista e un attivo fautore di riforme decisive (fu lui a perfezionare il sistema scolastico e quello previdenziale, a nazionalizzare le Ferrovie e a istituire con Giolitti il suffragio universale). Si distinse anche come negoziatore diplomatico negli incontri internazionali seguiti alla conquista della Libia e poi alla Conferenze della Pace di Versailles di cui fu uno dei principali protagonisti dopo la conclusione della prima guerra mondiale, che il previdente statista aveva cercato invano di evitare.
  • RISTAMPA Catalogo ragionato della collezione di quadri raccolta da Eugenio Balzan (1874-1953), ora di proprietà della Fondazione Balzan e in comodato al Comune di Badia Polesine. Queste opere esposte presso l’edificio che ospita il “Teatro Sociale Eugenio Balzan” appartengono ad un periodo tra i più belli per la pittura italiana a cavallo del ’900.
  • "Il testo di Bergamo interroga incessantemente il lettore su quale sia la rappresentazione di Dio elaborata, invocata o sperimentata nella sua esperienza vitale e lo fa ricorrendo a immagini presenti nella scrittura del popolo di Israele o nelle riflessioni del giudaismo rabbinico. […] Il Dio della metafisica è morto ed è risorto il Dio della vita che cammina con l'umanità che si manifesta, che interviene, che parla un linguaggio nuovo in cui al sillogismo si sostituisce il paradosso che rende possibile, come dice Derida, la possibilità fenomenologia dell'impossibilità". Dalla Prefazione di Francesco Rocco, teologo biblico e docente di Sacra Scrittura
  • Questo progetto si è protratto per quasi tre anni (dallo scavo, alle analisi e alla pubblicazione dei risultati), e si è cercato di rispondere a molte domande sull’archeologia di Padova antica: si potevano datare con tecniche radiometriche i primi livelli abitativi di Padova? Dove si fabbricavano le ceramiche usate nei primi tempi della città? I vasi conservavano tracce di quanto gli antichi mangiavano e bevevano? Come erano organizzati il lavoro dei lapicidi e dei metallurghi, e i reticoli commerciali che tali attività sostenevano?  La sfida è stata quella di cercare le tracce del sorgere di una intera città con uno scavo dilazionato nel tempo e in assoluto riduzionista, essendo il cuore dei dati incentrato su due metri cubi di deposito archeologico, nel quale erano tuttavia celati un sorprendente insieme di vasi ceramici e resti di installazioni e pratiche metallurgiche.  I dati di scavo e lo studio formale dei reperti, sia artificiali sia biologici, sono stati integrati con una nutrita serie di approfondimenti analitici.
  • Nella straordinaria fioritura rinascimentale dei virtuosi della tarsia lignea prospettica che operarono tra il 1430 e il 1540 circa nei confini del Rinascimento italiano, l’opera del benedettino olivetano fra Giovanni da Verona splende per maturità ed omogeneità. Impose stili e contenuti visivi di assoluta novità e coerenza e arricchì le comunità del suo Ordine di magnifici cori e arredi lignei: «preghiere di legno» di struggente religiosità, ordite con sapienza nel dominio dello spazio e con sicura grafia. Ebbe frequentazioni artistiche di altissimo livello, a sua volta dette vita ad una vera e propria scuola olivetana di intarsiatori. Seconda edizione ampliata e arricchita.
  • In collaborazione con l'Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l'Oriente (ISMEO), l'Università di Zabol (Iran), il Museo Nazionale dell'Iran. Catalogo di un corpo omogeneo di vasellame risalente all'Età del Ferro e proveniente dall'area della città di Zanjan nel nord-ovest dell'Iran, oltre a reperti di un periodo più tardo.  
  • Il volume presenta un’analisi sistematica dei manufatti di scisto-clorite dell’età del bronzo conservati nei musei di Kerman e Jiroft, fornendo anche nuove informazioni sul contesto archeologico, la loro tipologia, lo stile e l’iconografia. Importanti approfondimenti sulla problematica della contraffazione e un’ampia bibliografia completano il volume.
  • Un racconto biografico, un manuale di sopravvivenza, un insegnamento profondo, una visione ironica e originale della vita.
    Il viaggio di un’esistenza intensa e non sempre semplice, fatto di lunghe corse e infinite riflessioni che conducono il protagonista alla "sua" verità.
    Il messaggio è poetico, forte, intenso e anche divertente. Un linguaggio semplice e diretto, che cattura e conduce direttamente al traguardo delle infinite maratone sostenute e concluse dal protagonista/autore.
  • Il contributo a quattro mani si pone l’obiettivo di dimostrare come il diritto di autodeterminazione sia una piena facoltà esercitabile da ogni singolo, come tale diritto non si possa subordinare a nessuna condizione e che lo Stato non possa ostacolarlo, salvo negare le proprie fondamenta. 
  • Storia dell’università di Padova riletta attraverso i documenti ufficiali del periodo.
  • Il terrorismo è un fenomeno relativamente recente e la sua prima apparizione si può fissare al tempo della Rivoluzione francese, con l’uccisione del re sotto la ghigliottina. Quello che rende particolare il terrorismo odierno è la sua capacità di colpire l’intera umanità nel suo diritto di vivere senza terrore; ma al di là delle tantissime vittime che causa, è un fenomeno molto complesso, che deve essere esaminato sotto molteplici aspetti.
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