• La vita difficile di un ragazzo prima e di un uomo poi tra guerra, emigrazione e l’orgoglio di farcela.

    Non è soltanto un racconto autobiografico: è un manifesto di valori.

    In ogni pagina emerge la centralità della famiglia, il rispetto delle radici, la dignità del lavoro, la fede nella possibilità di costruire una società più giusta.

  • La storia di un marangone (falegname) diventato disegnatore di edifici, ville, chiese e campanili: grosso modo quello che si è soliti definire un proto o architetto.  Di lui esiste memoria solo grazie ai documenti, vergati da qualche notaio o scrivano. Eppure, il paesaggio e le “belle contrade” sono opera di un numero incalcolabile di “artefici” che nessuno conosce: pensiamo solo alle 800 ville venete del trevigiano e alle centinaia di parrocchiali: ad eccezione di alcune, le altre chi le avrà progettate e costruite? 
  • “Soldato della spada e della penna”, come amava definirsi, Alberto Mario occupa un posto non marginale nel panorama risorgimentale. La sua figura di testimone e partecipe di un trentennio importantissimo della storia nazionale è racchiusa nella biografia scritta dalla moglie Jessie White, che aveva vissuto da vicino le battaglie del Risorgimento italiano e i primi passi della Nuova Italia, e aveva conosciuto i personaggi maggiori e tanti dei minori dell’epopea unitaria.  Alberto Mario profuse le sue forze in una milizia patriottica e politica fianco a fianco dei protagonisti del Risorgimento, spendendosi con entusiasmo e coerenza per i supremi ideali dell’unità della Patria, dell’avvento della Repubblica, della Libertà federale e dell’umanesimo laico e positivista. 
  • Il titolo fuorviante è in realtà un filo conduttore che unisce adolescenza, gioventù e maturità a sport, solidarietà e inclusione. Questo libro è stato scritto per sensibilizzare l'approccio allo sport con l'obiettivo di includere persone di qualsiasi età, abili e diversamente abili.
  • Un racconto biografico, un manuale di sopravvivenza, un insegnamento profondo, una visione ironica e originale della vita.
    Il viaggio di un’esistenza intensa e non sempre semplice, fatto di lunghe corse e infinite riflessioni che conducono il protagonista alla "sua" verità.
    Il messaggio è poetico, forte, intenso e anche divertente. Un linguaggio semplice e diretto, che cattura e conduce direttamente al traguardo delle infinite maratone sostenute e concluse dal protagonista/autore.
  • In questo libro c’è tutta la vita di Anna Mancini Rizzotti, presidente dell’Associazione ADVAR, fondata nel 1988 per prendersi cura a domicilio dei malati sul confine della vita e delle loro famiglie. A questa è poi seguita la “Casa dei gelsi”, uno degli Hospice migliori d’Italia. Un libro che si legge tutto d’un fiato e che si rilegge traendone molto, perché molta vita ci consegna.
  • Un racconto profondo che non vuole esprimere giudizi o sentenze ma soltanto raccontare, con grande delicatezza, le esperienze di un giovane ragazzo. Con la speranza di lasciare un messaggio.
  • L'autore, attraverso la riscoperta del passato della mamma Marcella, giovane interprete di Cabiria bambina, allarga la memoria alla descrizione dei luoghi, dei costumi, dei rapporti familiari e dei canoni sociali, permettendoci di sbirciare curiosando all’interno del nascente cinema muto, la ‘settima arte’, dalla quale si dichiara vinto anche il ‘vate’ D’Annunzio.
  • Dall'introduzione dell'autore: "Rachele è una ragazza autistica. Questo dicono gli esperti. Rachele è una ragazza speciale. Questo dicono coloro che le vogliono bene. Anna è una mamma straordinaria, che ha affrontato un battaglia immane. Stare vicino a sua figlia fino a quando avrò la forza di farlo. E di forza vi assicuro ne ha tanta. Quella forza che le permette di combattere ancora, ogni giorno, senza abbassare la guardia. Perché non può farlo. Perché non vuole farlo"...
  • L'intensa espressione verbale d'amore che la figlia dell'autore esprime al padre dopo la frase "Amore mio, ti voglio bene…", che lui le rivolge e che si trasforma in energia positiva che rigenera il corpo e fortifica lo spirito.
  • Esaurito

    Mai domo

    €14,00
  • Esaurito

    Matematici

    €15,00
    Nuova edizione - Venticinque episodi ispirati alla vita di grandi matematici del passato, con annotazioni storiche e proposte di un'attività di Laboratorio per rendere la matematica una disciplina più affascinante e viva.
  • Esaurito
    Monsignor Carlo Agnoletti è l’autore dei due volumi di storia ecclesiastica Treviso e le sue pievi. La sua biografia registra però numerosi altri interessi scientifici ed eruditi: tra questi la compilazione dei calendari liturgici della diocesi di Treviso, interesse che associò alla formulazione di pronostici su eventi storici, sul corso delle stagioni, sulla meteorologia, sull’andamento dei lavori agricoli e sulle fasi della vita degli uomini e degli animali. Il docente di computo e riti sacri ci appare con il volto amabile e paesano del Mago Boscariol: cantore sagace, spesso moralista e talora plebeo, delle tradizioni e degli usi della sua gente e della sua terra. Richiama così uomini e donne ai doveri dei rispettivi ruoli di genitori e di figli, giovani coppie e sposi al perbenismo dell’epoca, e poi gli amici, la buona tavola e sopra tutto il vino: piacere indiscusso e debolezza suprema del monsignore poeta.
  • Agili profili biografici di personaggi illustri del Novecento nati o vissuti nella Marca trevigiana.
  • Pietro Bertolini (1859-1920) sindaco di Montebelluna, poi deputato di Treviso, Sottosegretario di Stato, Ministro dei Lavori Pubblici, Ministro delle Colonie, Se­natore del Regno, economista e docente universitario, fu uno dei principali protagonisti dell’Italia liberale nata dal Risorgimento, che concluse la sua promettente parabola con la prima guerra mondiale all’insorgere del Fascismo. Fu anche il precursore inascoltato del decentramento regionale in chiave federalista e un attivo fautore di riforme decisive (fu lui a perfezionare il sistema scolastico e quello previdenziale, a nazionalizzare le Ferrovie e a istituire con Giolitti il suffragio universale). Si distinse anche come negoziatore diplomatico negli incontri internazionali seguiti alla conquista della Libia e poi alla Conferenze della Pace di Versailles di cui fu uno dei principali protagonisti dopo la conclusione della prima guerra mondiale, che il previdente statista aveva cercato invano di evitare.
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